Creare un piano di comunicazione aziendale a modena

Piano di comunicazione aziendale: cos’è e a cosa serve

Piano di comunicazione: un alleato per raggiungere i tuoi obiettivi!

Siti web, cataloghi e Social Media sono tutti strumenti validi che, a lungo termine, possono portare dei risultati davvero notevoli. Non si può pensare, però, di raggiungere dei risultati improvvisando o contando semplicemente sull’istinto; è fondamentale analizzare, pianificare, studiare e programmare. Per questo, esiste il piano di comunicazione.

Il piano di comunicazione aziendale è un documento strategico con cui organizzazioni, imprese e istituzioni, programmano le proprie attività di comunicazione e relazioni pubbliche, per interagire con i loro pubblici interni ed esterni e per riuscire a comunicare i messaggi giusti, alle persone giuste, al momento giusto.

In altre parole, più concretamente, è la metodologia di lavoro che consente alle aziende di studiare, definire e pianificare un equilibrato mix di attività necessarie a perseguire gli obiettivi d’impresa.

È costoso? Si.

È faticoso? Sì.

È fattibile? AL 100%.

Continua a leggere per scoprire come costruirlo passo dopo passo!

 Come costruire un piano di comunicazione aziendale efficace in 9 step

Innanzitutto, per realizzare un piano di comunicazione utile ed efficace è importante partire da tre considerazioni di base: gli obiettivi a cui si vuole arrivare, i tempi entro cui vanno conseguiti e il budget disponibile.
Questi tre elementi, solitamente, sono forniti con il brief o con il documento di invito. 

  1. ANALISI DELLO SCENARIO

Inizialmente, l’oggetto studiato è l’azienda: si tratta di uno step fondamentale perché per comunicarne il giusto valore è necessario conoscerla a fondo.
Lo scopo è quello di rappresentare la situazione dell’azienda e del suo mercato di riferimento, nel modo più veritiero possibile.
Tra gli strumenti più usati durante questa fase vi è l’analisi SWOT, strumento indispensabile per focalizzare i punti cruciali della propria attività.

  1. DEFINIZIONE OBIETTIVI

In questa seconda fase, si fissano gli obiettivi del piano di comunicazione.
Possono essere di tipo istituzionale, oppure legati a un prodotto o a un’attività aziendale.
Generalmente, riguardano:

  • posizionamento/riposizionamento dell’azienda o del prodotto;
  • attribuzione di valori nuovi all’azienda o al prodotto;
  • modifica del comportamento del consumatore verso uno specifico prodotto;
  • creazione di consenso attorno ad un nuovo prodotto;

La cosa più importante è che tutti gli obiettivi siano SMART: Specifici, Misurabili, Accessibili, Realistici e Temporizzabili.

  1. INDIVIDUAZIONE PUBBLICI

Come terzo passo, è importantissimo avere una chiara definizione delle tipologie di pubblico che si è in grado di raggiungere.
A chi vuoi parlare?

Il piano di comunicazione serve per conoscere e descrivere i potenziali destinatari, ma non solo! Va oltre la semplice targetizzazione e arriva a compiere un’analisi molto approfondita del pubblico dal punto di vista qualitativo e quantitativo.
Si traccia l’identikit della buyer persona nel vero senso della parola.

  1. VANTAGGI

È il momento di definire gli “argomenti forti” in grado di fare presa sui diversi pubblici individuati. 

  1. STRATEGIA

A metà della scalata, si trova uno degli step più articolati basato essenzialmente su tre quesiti:

  • Cosa dire? Si definiscono i contenuti della comunicazione ossia i messaggi chiave che si vuole trasmettere al proprio pubblico.
  • Come dirlo? Si delinea il tone of voice, lo stile con cui ci si esprime.
  • Con quale frequenza? Si misura il volumee l’intensità della comunicazione.
  1. FORMULAZIONE PIANO OPERATIVO

Una volta ottenuta l’approvazione alle linee strategiche presentate, si procede con la stesura del piano operativo ovvero le tattiche, le azioni da attivare e i mezzi concreti da utilizzare.

  1. DISTRIBUZIONE BUDGET

In questo step, la somma che l’azienda ha inizialmente stabilito, viene suddivisa tra le azioni da mettere in atto. Non hai idea di quanto sia giusto investire? Generalmente è una percentuale di fatturato che in media varia tra il 3% e 10%.

  1. TEMPI

Sulla base degli obiettivi individuati nel secondo punto del piano di comunicazione, si procede alla definizione di un calendario operativo di realizzazione. 

  1. CONTROLLO RISULTATI

Arrivati all’ultimo passo, è necessario analizzare e misurare i risultati ottenuti, per capire cosa ha ottenuto successo e cosa invece deve essere migliorato.
È consigliabile effettuare controlli anche durante le fasi di attuazione del piano in modo da intervenire e correggere in tempo reale eventuali errori.

Il strategia di comunicazione aziendale: le azioni da pianificare

Abbiamo visto dettagliatamente quali sono i passaggi principali da mettere in atto per elaborare un piano di comunicazione aziendale completo. Lasciamo spazio ad un ultimo approfondimento sugli strumenti a disposizione per una strategia di comunicazione integrata.
Può essere utile presentare una classificazione che distingua le varie azioni in base al pubblico di riferimento.

BELOW THE LINE attività rivolte a un pubblico ristretto
  • Organizzazione e sponsorizzazione eventi
  • Relazioni pubbliche (Ufficio stampa, rafforzamento della reputazione aziendale e relazioni con stakeholder)
  • Direct Marketing
  • Promozioni (attività legata a prodotti e servizi, impatto a breve termine)
  • Passaparola
ABOVE THE LINE, attività rivolte a un pubblico di massa tramite media tradizionali
  • Media tradizionali (Radio, Televisione, Cinema)
  • Stampa (Giornali e Periodici)
  • Affissioni (Manifesti e Poster)
  • Internet
  • Social Network

Piano di comunicazione: possiamo realizzarlo per te!

Abbiamo visto come elaborare un piano di comunicazione forte, incisivo e utile.

Non lo si può nascondere: è un procedimento lungo e faticoso ma fondamentale per raggiungere gli obiettivi sperati e per ottenere risultati concreti. Puoi scegliere di affidarti a noi, siamo veloci, puntuali e precisi!